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Nissan IMk: la concept elettrica e intelligente a prova di città

Proseguono le evoluzioni della famiglia di concept car “IM” di Nissan: dopo IMx (2017), IMs (Detroit 2019) e IMq (Ginevra 2019), ecco la piccola IMk. Una citycar ultracompatta (lunga 3,43 m, larga 1,51 m e alta 1,64 m) con forme da monovolume, insieme a soluzioni tecniche e tecnologiche che la rendono perfetta per le metropoli sempre più connesse e congestionate. Si tratta di una concept car 100% elettrica, che evolve il linguaggio stilistico di Nissan e promuove la Nissan Intelligent Mobility, la visione Nissan su come i veicoli sono alimentati, guidati e integrati nella società.

Attesa per la presentazione al Salone di Tokyo (25 ottobre – 4 novembre), IMk nasce per migliorare la qualità della vita degli occupanti e ridurre lo stress derivato dalla circolazione nelle grandi città. Il powertrain è elettrico, la guida è semi-autonoma, grazie al più avanzato sistema Nissan ProPILOT di assistenza alla guida. Presente infatti il ProPILOT Remote Park che permette all’auto di cercare parcheggio da sola e tornare autonomamente a prendere i passeggeri una volta richiamata tramite app, oltre al sistema che permette di guidare senza mani in autostrada.

Satoru Tai, Executive Design Director di Nissan, la descrive così:

IMk unisce un look moderno ed essenziale, ispirato alla tradizione giapponese, con una tecnologia dei veicoli elettrici all’avanguardia. Svincolato dai convenzionali concept del segmento, il suo design si intreccia con la cultura giapponese. Si tratta di un piccolo lussuoso veicolo elettrico che mi auguro molti clienti guideranno.

Il design di Nissan IMk rispecchia la nuova filosofia stilistica di Nissan, chiamata Timeless Japanese Futurism: in pratica, si adotta in maniera stilizzata il tradizionale design giapponese, con linee fluide e un particolare color rame Akagane, omaggio agli artigiani che hanno realizzato opere d’arte con questo elemento.

Non manca la calandra V-motion, che qui è stilizzata e sembra realizzata lavorando il legno, altro materiale sempre presente nell’arte manifatturiera del Giappone. Altri elementi come i paraurti, i cerchi, i finestrini, le luci posteriori sono ispirati ai disegni in mizuhiki, sottile corda fatta di carta di riso giapponese.

L’accoglienza delle architetture giapponesi si ritrova nell’abitacolo di Nissan IMk: le sedute propongono uno spazio accogliente e rilassante, con tonalità chiare per i rivestimenti e inserti in color Akagane e legno vero sparsi qua e là. Tanta è la digitalizzazione: oltre al pulsante Start e al cambio, il cruscotto del concept IMk è privo di comandi fisici.

Entrati nella vettura, i comandi e le impostazioni per il comfort dell’abitacolo sono visualizzati con icone soft illuminate all’interno della finitura Akagane, che diventa dunque un materiale smart. Un display trasparente senza cornice riporta, sotto forma di ologrammi, le informazioni principali per il conducente.

Quando viene utilizzata la superficie touch, ad esempio per scorrere una mappa, lo schermo è attraversato dall’immagine di uno stormo di uccelli. Un occhio attento può notare un lieve motivo ispirato ai volatili sul prism, alludendo a come questo tipo di display possa prendere vita. Questo è solo uno dei modi con cui il concept IMk offre interattività e personalizzazione, aggiungendo emozione all’esperienza di guida.

L’esperienza digitale non finisce qui: attraverso il riconoscimento dello smartphone del cliente, la vettura può adattare automaticamente le sue impostazioni personali, incluse la posizione del sedile, l’illuminazione interna e i comandi del clima. E ancora: prima di partire per un viaggio, IMk informa il conducente del miglior orario di partenza tramite smartphone, considerando delle variabili come ad esempio lo stato del traffico. Infine, durante gli spostamenti, gli occupanti possono sfruttare la tecnologia di interazione uomo-macchina Invisible-to-Visible svelata al CES 2019.

FONTE: hdmotori.it

Fiat Panda elettrica-benzina e gli altri modelli ibridi

Con la Centoventi Concept in arrivo 13 modelli totalmente nuovi o profondamente rinnovati e un piano di elettrificazione con l’inserimento in gamma di 12 versioni elettriche di modelli nuovi o già esistenti

 

L’accordo con Terna per la sperimentazione congiunta di tecnologie e servizi di mobilità sostenibile, come il vehicle-to-grid (v2g), lo stretto legame con università e politecnici per la ricerca (senza dimenticare momenti di studi ludici come la Formula Sae, la gara internazionale tra studenti universitari che progettano, costruiscono e mettono in pista vetture da competizione): Fca sta vivendo un momento “green” magico che fa da apripista per una pioggia di novità elettriche.

Complessivamente, FCA introdurrà 13 modelli totalmente nuovi o profondamente rinnovati e un piano di elettrificazione con l’inserimento in gamma di 12 versioni elettriche di modelli nuovi o già esistenti.

  • {}Roberto Di Stefano, responsabile e-Mobility FCA region EMEA
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Il tutto con una forte “impronta” italiana perché, ad esempio, la La 500 BEV, che presto sarà prodotta nello stabilimento di Mirafiori, è stata ideata, disegnata e quindi ingegnerizzata a Torino, dove FCA sta implementando un centro di eccellenza sull’elettrico. Inoltre, lo stabilimento di Melfi sta lavorando per poter produrre le Jeep Renegade e Compass PHEV, così come farà Pomigliano per la Panda ibrida. 

  “Ci teniamo molto a questo aspetto – ci ha spiegato Roberto Di Stefano, responsabile dell’area e-Mobility per la regione EMEA in Fiat Chrysler Automobiles – perché la transizione verso la mobilità elettrica rappresenta una vera rivoluzione industriale che sta trasformando le fabbriche, le competenze dei dipendenti di FCA e della rete commerciale e che allo stesso tempo, vuole garantire una continuità produttiva della filiera automotive nazionale”.

“Per FCA – ha spiegato Di Stefano – i fattori abilitanti affinché la mobilità elettrica si realizzi, soprattutto in Italia, sono il coordinamento delle politiche di incentivazione e di circolazione, in particolare in ambito urbano, per garantire al cliente un quadro chiaro e certo nel momento in cui valuta l’acquisto di queste vetture. Inoltre, è necessario fornire supporto agli investimenti per le infrastrutture di ricarica -pubbliche e private – sia all’acquisto sia semplificando e rendendo coerenti le procedure per le differenti installazioni”.

Di certo la rivoluzione è arrivata e i nuovi modelli ibridi ed elettrici di prossimo arrivo (già nella prima metà del 2020), spingono il colosso FCA in una direzione mai vista prima.

Forte anche l’impegno sul piano delle infrastutture: Fca con Enel X ed Engie, offrirà ai clienti la possibilità di installare punti di ricarica privati in base a ogni necessità, e di creare soluzioni di ricarica economiche e facilmente accessibili in ambito pubblico.

Dal punto di vista del prodotto, come dicevamo, la Jeep Compass e la Renegade sono già pronte (saranno commercializzate nella prima metà del 2020) e adottano la stessa tecnologia plug in ibrida. Fra le idee il fatto che la trazione sull’asse posteriore non sarà fornita da un albero di trasmissione, ma dal motore elettrico dedicato, permettendo di svincolare i due assi e gestire la coppia erogata in maniera indipendente e migliore rispetto a un sistema meccanico.

“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

FONTE: Repubblica.it

Fiat Concept Centoventi, torna lo spirito del cinquino

In occasione del suo 120esimo anniversario, Fiat presenta a Ginevra la Fiat Concept Centoventi, nuova pietra miliare nella storia di Fiat. Da sempre pioniere della mobilità democratica, oggi Fiat propone una soluzione per rendere la mobilità elettrica accessibile a tutti.
“Democratizzare” ciò che fa tendenza è parte del DNA del brand: “The ABC of cars. Affordable But Cool”.
Con Fiat Concept Centoventi, sarà il cliente a configurare gli interni, scegliere gli accessori e adattare gli spazi in base alle proprie necessità, creando quindi una vettura unica, sempre.
La personalizzazione si spinge oltre: il pack modulare di batterie della Fiat Concept Centoventi permette di estendere il range da 100 a 500 km semplicemente acquistando o noleggiando unità di batterie aggiuntive.
Fiat Concept Centoventi è una “tela bianca” prodotta in una sola livrea che, attraverso il programma “4U”, può essere “dipinta” dal cliente scegliendo tra 4 tettucci, 4 paraurti, 4 copriruota e 4 pellicole esterne.
Mopar è il brand FCA dedicato ai prodotti e ai servizi aftersales, e partner del marchio Fiat nello sviluppo della Fiat Concept Centoventi. Mopar svilupperà, produrrà e si occuperò della logistica degli accessori per Fiat Concept Centoventi.
Fiat Concept Centoventi richiama gli stilemi del marchio famosi nel mondo, che sono diventati elementi distintivi del design e della creatività italiana.

Principali dati tecnici di Fiat Concept Centoventi
• Lunghezza: 3680 mm
• Altezza: 1527 mm
• Larghezza: 1740mm (con specchietti 1846 mm)
• Passo: 2430 mm
• Sbalzo anteriore: 658 mm
• Sbalzo posteriore: 592 mm